Jorge Luis Borges – Las cosas / Le cose

Jorge Luis Borges – Las cosas
“Elogio de la sombra”, Emecé Editores, Buenos Aires, 1969
Leído por Luigi Maria Corsanico
Astor Piazzolla – Vuelvo al Sur (solo de bandoneón)
Pablo Picasso, Natura muerta – 1918

El bastón, las monedas, el llavero,
la dócil cerradura, las tardías
notas que no leerán los pocos días
que me quedan, los naipes y el tablero,
un libro y en sus páginas la ajada
violeta, monumento de una tarde
sin duda inolvidable y ya olvidada,
el rojo espejo occidental en que arde
una ilusoria aurora. ¡Cuántas cosas,
limas, umbrales, atlas, copas, clavos,
nos sirven como tácitos esclavos,
ciegas y extrañamente sigilosas!
Durarán más allá de nuestro olvido;
no sabrán nunca que nos hemos ido.

Jorge Luis Borges – Le cose
da “Elogio dell’ombra”, Einaudi, Torino, 1971
(Traduzione di Francesco Tentori Montalto)

Le monete, il bastone, il portachiavi,
la pronta serratura, i tardi appunti
che non potranno leggere i miei scarsi
giorni, le carte da gioco e la scacchiera,
un libro e tra le pagine appassita
la viola, monumento d’una sera
di certo inobliabile e obliata,
il rosso specchio a occidente in cui arde
illusoria un’aurora. Quante cose,
atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi,
ci servono come taciti schiavi,
senza sguardo, stranamente segrete!
Dureranno piú in là del nostro oblio;
non sapranno mai che ce ne siamo andati.

5 pensieri su “Jorge Luis Borges – Las cosas / Le cose”

  1. “non sapranno mai che ce ne siamo andati.”. Quanto brucia dentro questa certezza! Quanti singhiozzi strozzano il nostro respiro! E tutta questa sensibilità che c’invade, tutto questo scoramento che scioglie la nostra anima, a che ci vale? Nessuno saprà mai che ce ne siamo andati. Resterà la tua voce come quel “rosso specchio a occidente in cui arde / illusoria un’aurora” e che oggi ancora ci illude.

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    1. Si vive in questa assurda illusione di eternità, poi, con l’avanzare degli anni, quando il corpo si disfa e tutto si rallenta, con orrore… anche il pensiero, allora la certezza della fine, del nulla, del buio angoscia le mie notti, prima che l’effetto del Plessir azzeri gli incubi e la realtà.

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