Lawrence Ferlinghetti – Cristo è smontato dal Suo Legno nudo

Lawrence Ferlinghetti – New York, 24 marzo 1919

Cristo è smontato dal Suo Legno nudo


Lettura di Luigi Maria Corsanico


CHRIST CLIMBED DOWN
A Coney Island of the Mind
(City Lights Books,
New Directions Publishing Corporation, 1958)
A Coney Island of the Mind / Lawrence Ferlinghetti
traduzione di Damiano Abeni e Moira Egan.
Roma : Minimum fax, 2011

Dark Was the Night Cold Was the Ground
by Blind Willie Johnson (1927)

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Cristo è smontato
dal Suo Legno nudo
quest’anno
ed è scappato in un posto dove
non c’erano alberi di Natale senza radici
con appesi dolcetti e fragili stelle
Cristo è smontato
dal Suo Legno nudo
quest’anno
ed è scappato in un posto dove
non c’erano alberi di Natale dorati
nè alberi di Natale di lustrini
nè alberi di Natale di stagnola
nè alberi di Natale di plastica rosa
nè alberi di Natale d’oro
nè alberi di Natale neri
nè alberi di Natale blu cobalto
con appese candele elettriche
e circondati da trenini elettrici di stagno
e da stucchevoli parenti sapientoni
Cristo è smontato
dal Suo Legno nudo
quest’anno
ed è scappato in un posto dove
non c’erano zone di competenza
di intrepidi venditori di Bibbie
con cadillac bicolori
e dove nessun presepe da grande magazzino
completo di bambino in plastica nella mangiatoia
arrivava come pacco postale
al bambino per raccomandata
e dove in tv non si trasmettevano i Re Magi
che lodano il whisky Lord Calvert
Cristo è smontato
dal Suo Legno nudo
quest’anno
ed è scappato in un posto dove
nessuno sconosciuto ciccione maniaco-del-dare-la-mano
con un vestito rosso di flanella
e la barba bianca finta
se ne andava in giro spacciandosi
per una specie di santo del Polo Nord
che attraversa il deserto fino a Betlemme
nella Pennsylvania
su una slitta Volkswagen
trainata da gioviali renne degli Adirondack
dai nomi tedeschi
e che porta sacchi di Umili Doni
da Saks della Fifth Avenue
per l’immaginato Cristo bambino di tutti quanti
Cristo è smontato
dal Suo Legno nudo
quest’anno
ed è scappato in un posto dove
non c’erano cantori alla Bing Crosby
che mugolavano di uno stanco Natale
e dove nessun angelo di Radio City
pattinava senza ali sul ghiaccio
attraverso un paese invernale delle meraviglie
fino a un paradiso alla jinglebell
ogni giorno alle 8 e mezza
con matinèe della Messa di Mezzanotte
Cristo è smontato
dal suo Legno Nudo
quest’anno
e piano piano s’è infilato di nuovo via
in un anonimo ventre di Maria
dove nella più tenebrosa notte
dell’anonima anima di tutti quanti
Egli di nuovo attende
un’inimmaginabile
e impossibilmente
Immacolata Riconcezione
in assoluto il più folle
dei Secondi Avventi.

3 pensieri su “Lawrence Ferlinghetti – Cristo è smontato dal Suo Legno nudo”

  1. mi ha fatto piacere questa tua lettura di Ferlinghetti di cui ho letto solo una minima parte di poesie sinora, tra cui anche questa.
    se Cristo si è infilato in un anonimo ventre per una rinascita attenderemo il lieto evento. per ora rimane il suo legno nudo a ricordarci quanto siamo stolti a festeggiare ogni anno il natale tra ipocrisie e finte allegrie, inutili promesse che durano fino all’epifania. Poi tutti, immancabilmente, falsi e buoni propositi, si disperdono nel nulla per un anno.
    Grazie Luigi ❤

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    1. Ormai il consumismo si è impadronito di tutto, anche dei sentimenti, tutto commercializza, sacro e profano, senza distinzione, nella totale indifferenza degli assuefatti: possono mangiare di tutto, avendo perso il gusto, non riescono a distinguere il falso dal vero – Guccini… si riferiva ai vecchi, ma possiamo ben estenderlo trasversalmente a qualsiasi età. Grazie, cara Daniela!

      Piace a 1 persona

      1. ormai tutto ha assunto un valore di convenienze e guadagni. Innegabile che sia una piaga sociale il mercimonio del corpo, ma al mercimonio dei sentimenti proprio non riesco ad arrivarci neanche col pensiero. Eppure è lampante che una buona parte di persone (includo anche fette di parentela) si muovano solo in funzione di un tornaconto personale.

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