Marcello Comitini – Posso chiudere gli occhi

Registrazione dell’8 agosto 2017

Marcello Comitini
Posso chiudere gli occhi
©


Lettura di Luigi Maria Corsanico


J.S. Bach:Sarabande Violin Partita No.2 in D minor BWV 1004
Alina Ibragimova


Odilion Redon, Evocazione di farfalle

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

I
Non voglio vivere come vivono i ciechi
che pregano il sole senza averlo visto
e credono che Dio sia il raggio che li carezza
saggiandone tepore morbidezza e languore.
Temono il silenzio come temono il rumore
sentono nel vento lo schiaffo della natura
e nella tempesta la condanna di Dio.
Toccano l’acqua come un essere immondo
che striscia e li avvolge con viscide spire
e sentono la terra un rifugio sicuro
un guanciale per ascoltare i battiti del cuore.

Non voglio vivere come vivono i sordi
che percepiscono il cuore toccandosi il polso
e guardano le vene sul dorso della mano
chiedendosi se il sangue è un fiume che rumoreggia.
Vedono nelle labbra della persona amata
schiudersi il vermiglio sull’alabastro dei denti
e non sapranno mai se la luce che brilla
è un sorriso schietto o un’ironica smorfia.
Guardano all’orizzonte tra fiammate di nuvole
il sorgere del sole, l’uragano che nasce
e divampa negli occhi assetati di musica
il desiderio ansioso di una memoria antica.

Non posso vivere come vivono i muti
che hanno la gola cieca e sorda la bocca
che assorbono come spugne il soffio della vita
e si gonfiano come otri senza vie di fuga.
Zampogne senza bordoni, tamburi senza suoni,
eseguono con i gesti pentagrammi di musiche
e parole che mai leniranno il cuore.

II
Posso chiudere gli occhi come fanno
tutti i poveri al mondo, i cenciaioli,
con orecchie tappate e labbra strette
per non sentire le voci che osannano
al Dio che tutto suo malgrado perdona,
per non gridare il dolore che morde
i sogni acciambellati in fondo alla coscienza.

Voglio morire come muoiono coloro
che vivono spingendo carrelli della spesa
colmi di stracci e di speranze miserabili.
Coloro che, lungo strade di scaffali vuoti,
lungo corsie di case spente e tutte uguali,
annegano nel vino che fa dolce il rossore
piagnucoloso delle loro facce.

Chiuderò gli occhi, serrerò le orecchie.
Con le viscere piene del fuoco del liquore
mi stenderò supino lungo spiagge deserte
e guarderò le stelle chiuse nel mio cuore.
Ascolterò le onde che mi lambiscono la mente
e quando all’orizzonte s’infiammeranno i soli
chiederò alle farfalle, vanesse, colie, brintasie,
di coprirmi gli occhi e da dolci amiche
bere le lacrime che scorreranno
involontarie sul mio viso.

2 pensieri su “Marcello Comitini – Posso chiudere gli occhi”

  1. … Deep thoughts — amazing poetry of Marcello Comitini…. superb voice of Luigi Maria Corsanico: an impressive Duet that cannot leave indifferent anybody…
    .
    • I can close my eyes …
    © Marcello Comitini
    ………………………………………………

    I
    I don’t want to live like blind people live
    who pray the sun without having seen it
    and believe that God is the ray that caresses them
    testing its softness and languor.
    They fear silence as they fear the noise
    they feel the slap of nature in the wind
    and in the storm the condemnation of God.
    They touch the water like an unclean being
    that crawls and wraps them with slimy coils
    and feel the earth a safe haven
    a pillow to listen to the beating of the heart.

    I don’t want to live like the deaf live
    who perceive the heart by touching their wrist
    and look at the veins on the back of the hand
    wondering if the blood is a roaring river.
    They see in the lips of the loved one
    the vermilion opens on the alabaster of the teeth
    and they will never know if the light is shining
    it is a frank smile or an ironic grimace.
    They look at the horizon between blazes of clouds
    the sunrise, the hurricane that is born
    and blazes in the eyes thirsty for music
    the anxious desire of an ancient memory.

    I can’t live like dumb people
    who have blind throat and deaf mouth
    that absorb the breath of life like sponges
    and they swell like bottles without escape routes.
    Bagpipes without drones, drums without sounds,
    perform with the gestures pentagrams of music
    and words that will never soothe the heart.

    II
    I can close my eyes like they do
    all the poor in the world, the cenciaioli,
    with plugged ears and tight lips
    not to hear the voices cheering
    to the God who in spite of himself forgives,
    not to scream the pain that bites
    the dreams curled up in the depths of consciousness.

    I want to die as those die
    living by pushing shopping carts
    full of rags and miserable hopes.
    Those who, along empty shelves streets,
    along lanes of dull and equal houses
    they drown in the wine that makes the blush sweet
    whining of their faces.

    I will close my eyes, close my ears.
    With the guts full of the liquor’s fire
    I will lie on my back along deserted beaches
    and I will watch the stars shut in my heart.
    I will listen to the waves that touch my mind
    and when the suns will ignite on the horizon
    I will ask the butterflies, vanesses, colie, brintasie,
    to cover my eyes and sweet girl friends
    will drink the tears flowing
    involuntary on my face.

    .
    © Marcello Comitini. 2017
    https://marcellocomitini.wordpress.com/2017/08/07/posso-chiudere-gli-occhi/

    ……………………………………………………………………

    Thank-You, Marcello & Luigi,
    for sharing these deep reflections & compassionate thoughts with all of us…
    Blessings to both of you: Be well & often happy!!!
    .

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...