Josif Brodskij – Addio

Josif Brodskij
Addio (1957)
(Traduzione di Silvia Comoglio)
dall’annuario Tellus, n. 29, Editrice LaboS, 2008


Lettura di Luigi Maria Corsanico


Tchaikovsky
Morning Prayer, opus 39 no 1
Mikhail Pletnev, piano

~~~~~~~~~~~~~

Addio,
dimentica
e perdona.
E brucia le lettere,
come un ponte.
E che sia il tuo viaggio
coraggioso,
che sia dritto
e semplice.
E che ci sia nell’oscurità
a brillare per te
un filo di stelle argentato,
che ci sia la speranza
di scaldare le mani
vicino al tuo fuoco.
Che ci siano tormente,
nevi, piogge
e lo scoppiettio furioso della fiamma,
e che tu abbia in futuro
più fortuna di me.
E che possa esserci una possente e splendida
battaglia
che risuona nel tuo petto.

Sono felice
per quelli che forse
sono
in viaggio con te.

12 pensieri su “Josif Brodskij – Addio”

  1. Un canto d’amore per la sua amata terra di Russia, lui in esilio esprime in questa poesia il desiderio di sentire ancora il fuco della patria.
    Recitazione molto intensa che interpreta con trasporto e trasmette il pathos del canto nostalgico.
    Buona domenica
    Un caro saluto

    Piace a 1 persona

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