PAUL ÉLUARD – LIBERTÀ

Paul Éluard – Libertà
Liberté, tratta dalla raccolta “Poesia e verità” del 1942.
Traduzione di Franco Fortini

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92
II movimento, Allegretto
Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan

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Su  quaderni di scolaro
Su i miei banchi e gli alberi
Su la sabbia su la neve
Scrivo il tuo nome

Su ogni pagina che ho letto
Su ogni pagina che è bianca
Sasso sangue carta o cenere
Scrivo il tuo nome

Su le immagini dorate
Su le armi dei guerrieri
Su la corona dei re
Scrivo il tuo nome

Su la giungla ed il deserto
Su i nidi su le ginestre
Su la eco dell’infanzia
Scrivo il tuo nome
Su i miracoli notturni
Sul pan bianco dei miei giorni
Le stagioni fidanzate
Scrivo il tuo nome

Su tutti i miei lembi d’azzurro
Su lo stagno sole sfatto
E sul lago luna viva
Scrivo il tuo nome

Su le piane e l’orizzonte
Su le ali degli uccelli
E il mulino delle ombre
Scrivo il tuo nome

Su ogni alito di aurora
Su le onde su le barche
Su la montagna demente
Scrivo il tuo nome

Su la schiuma delle nuvole
Su i sudori d’uragano
Su la pioggia spessa e smorta
Scrivo il tuo nome

Su le forme scintillanti
Le campane dei colori
Su la verità fisica
Scrivo il tuo nome

Su i sentieri risvegliati
Su le strade dispiegate
Su le piazze che dilagano
Scrivo il tuo nome

Sopra il lume che s’accende
Sopra il lume che si spegne
Su le mie case raccolte
Scrivo il tuo nome

Sopra il frutto schiuso in due
Dello specchio e della stanza
Sul mio letto guscio vuoto
Scrivo il tuo nome

Sul mio cane ghiotto e tenero
Su le sue orecchie dritte
Su la sua zampa maldestra
Scrivo il tuo nome

Sul decollo della soglia
Su gli oggetti familiari
Su la santa onda del fuoco
Scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita
Su la fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Scrivo il tuo nome

Sopra i vetri di stupore
Su le labbra attente
Tanto più su del silenzio
Scrivo il tuo nome

Sopra i miei rifugi infranti
Sopra i miei fari crollati
Su le mura del mio tedio
Scrivo il tuo nome

Su l’assenza che non chiede
Su la nuda solitudine

Su i gradini della morte
Scrivo il tuo nome

Sul vigore ritornato
Sul pericolo svanito
Su l’immemore speranza
Scrivo il tuo nome
E in virtù d’una Parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

LIBERTA’.

10 pensieri su “PAUL ÉLUARD – LIBERTÀ”

  1. Si ferma il tempo quando ti ascolto, e chiudo gli occhi per vedere con il tuo cuore le declinazioni della liberta.
    Maestosa forza poetica che mi trascina con la tua intensita.
    Un saluto affettuoso e auguri di buon onomastico, il 21 non mi sono ricordato, ma lo faccio ora con partecipazione.

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    1. Grazie, carissimo Enrico! Era il 1942 quando Paul Éluard, poeta surrealista francese della prima metà del ‘900, clandestinamente, in Francia, collabora alla Resistenza scrivendo libri, articoli e poesie contro il nazismo. Ancora oggi, non più clandestinamente, ma a viso scoperto e ad alta voce, è urgente, inderogabile la necessità di ribadire, di gridare che Giustizia e Libertà sono i Valori che consentono ai popoli il volto luminoso dell’Umanità. Un lungo e forte abbraccio! tuo Luigi.

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  2. giustizia e libertà vengono sempre meno, nel ciclo della storia si ripetono gli stessi errori, le stesse assurdità…eppure dovremmo avere memoria di quanti hanno sacrificato la vita per conquistarla a vantaggio di tutti; quantomeno si dovrebbe onorare il loro sacrificio cercando di mantenerla, invece sembriamo tanti ciechi che non vedono più in là del loro naso…

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  3. L’ha ribloggato su iwantyouhappye ha commentato:
    . . . Su la eco dell’infanzia… Su i miracoli notturni – Su ogni mano che si tende – Scrivo il tuo nome . . . Su i sudori… Su la pioggia… Su la nuda solitudine… Tanto più su del silenzio – Scrivo il tuo nome …

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  4. Scrivi, scrivi, caro Èluard. Scrivilo perché è necessario ricordare agli uomini che la Libertà è il valore assoluto senza il quale nessun altro valore è dato. Scrivilo mentre all’orecchio ti sussurro quasi piangendo che la Libertà, consentitaci dalla società, è in realtà la sua misera ombra, sempre in pericolo che svanisca. La vera Libertà, come la vera Felicità la Giustizia e l’Eguaglianza sono delle chimere a cui disperatamente aspiriamo e a cui disperatamente siamo condannati ad aspirare, senza mai raggiungerle. Esiste gioco più crudele? Eppure…

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