BERTOLT BRECHT – A CHI ESITA

Bertolt Brecht
A chi esita
(An den Schwankenden)


Traduzione di Ruth Leiser e Franco Fortini in Bertolt Brecht, Poesie e canzoni, Einaudi, Torino 1959


Lettura di Luigi Maria Corsanico

Luciano Berio
Six Encores, I. Brin
Nina Leo, Piano

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Le Poesie di Svendborg (in tedesco Svendborger Gedichte) sono una raccolta di poesie del poeta e drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, pubblicate da Malik Verlag , London (1939) . La raccolta prende il nome dalla località di Svendborg nell’isola di Fyn, luogo di permanenza di Brecht durante il suo esilio in Danimarca.

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A CHI ESITA

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

An den Schwankenden

Du sagst:
Es steht schlecht um unsere Sache.
Die Finsternis nimmt zu. Die Kräfte nehmen ab.
Jetzt, nachdem wir so viele Jahre gearbeitet haben,
Sind wir in schwierigerer Lage als am Anfang.

Der Feind aber steht stärker da denn jemals.
Seine Kräfte scheinen gewachsen. Er hat ein unbesiegliches Aussehen angenommen.
Wir aber haben Fehler gemacht, es ist nicht mehr zu leugnen.
Unsere Zahl schwindet hin.
Unsere Parolen sind in Unordnung. Einen Teil unserer Wörter
Hat der Feind verdreht bis zur Unkenntlichkeit.

Was ist jetzt falsch von dem, was wir gesagt haben,
Einiges oder alles?
Auf wen rechnen wir noch? Sind wir Übriggebliebene, herausgeschleudert
Aus dem lebendigen Fluß? Werden wir zurückbleiben
Keinen mehr verstehend und von keinem verstanden?

Müssen wir Glück haben?

So fragst du. Erwarte
Keine andere Antwort als die deine.

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A quien duda, por Bertolt Brecht

Dices que nos va mal. La oscuridad
crece. Las fuerzas flaquean.
Después de trabajar tantos años
nos encontramos ahora en una situación
más difícil que cuando
comenzamos.
El enemigo es ahora
aún más fuerte que nunca.
Parece que ha crecido su fuerza. Ha cobrado
una apariencia de invencibilidad.
Mientras que nosotros hemos cometido errores,
es inútil negarlo.
Cada vez somos menos. Nuestras
consignas son confusas. Una parte
de nuestras palabras
ha sido tergiversada por el enemigo hasta convertirla en
irreconocible.
¿Qué es erróneo, falso, de todo aquello que hemos dicho?
¿Una parte o todo?
¿Con quién contamos todavía?
¿Somos supervivientes, arrastrados
por la corriente? Quedaremos rezagados, sin
comprender ya a nadie, incomprendidos por todos.
¿O podemos contar con la buena fortuna?
Esto preguntas. No esperes
otra respuesta que no sea la tuya.

8 pensieri su “BERTOLT BRECHT – A CHI ESITA”

  1. Una poesia dal testo travolgente per intensità e impeto civile, che viene esaltata nella tua interpretazione. L’ascolto mi mette i brividi per la forza emozionale che si slancia dalla recitazione. Questo tuo modo ci rivela un qualcosa in più che si aggiunge al testo.
    Grazie per averci donato tanta forza e tanta bellezza.
    Un caro saluto

    Piace a 3 people

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