Gesualdo Bufalino – Serenata a Gessica

Lettura del 7 ottobre 2017

Gesualdo Bufalino
Serenata a Gessica

da “L’amaro miele” – Einaudi 1989, pag.97

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Immagine: Vintage Vogue cover by George Wolf Plank,
November 1924

Kodály Adagio for violin and piano (excerpt)

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I violini sotto i balconi del ghetto
acutamente ti chiamano, cuciono
ai tuoi piedi un damasco dogale:
tu da una fiaba mi lanci una rosa.

Gessica, ma le palme della sera
l’ingenua fronte bendarti
non senti ancora, e dai canali immensa
un’aquila di nuvole levarsi?

Addio, Gessica, addio, viso perduto:
già remota, con gesti di sonno
navighi un fiume d’aria
fra uno sterminio docile di fiori.

2 pensieri su “Gesualdo Bufalino – Serenata a Gessica”

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