MARCELLO COMITINI – CILE 2019

MARCELLO COMITINI ©
CILE 2019

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Max Richter – Sarajevo

Elaborazione immagini dal web di L.M.Corsanico

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Ombra che vieni con l’abito rosso
e le tasche colme di pietre
dal fondo del mare vieni.
Con la voce disperata delle onde infrante
porti il profumo di alghe marce.
Nell’agguato di nuvole oscure
il sole che sorge in fondo al tuo sguardo
ha il colore luminoso dell’alba.
Il gelo rende più atroce l’agguato.
Vieni e tutto il mio passato
mi avvolge con il suo dolore.
Le speranze sono esili candele
che si spengono al soffio delle tue parole.
Mi dici resisti è tuo questo dolore.
Viene dal canto di passeri inascoltati
dai fiori non visti, dai tralci di uva
arida sulle viti.
Viene dalla cenere dei supermercati
dalle stazioni della metro date alle fiamme
dal cuore degli uomini
presi a spintoni
calpestati e dimenticati
in fondo al mio mare che rugghia
e infrange le onde sulla pietra dei volti.
Con le guance sbarbate con sorrisi cagneschi
con le labbra atteggiate a preghiera
fingono d’ascoltare e schierano
macchine cieche e centinaia di soldati
con le mani protese
in un abbraccio spietato di acque mortali.
Così il cielo si muove a pietà
senza muovere un ricciolo dalla sua fronte.
Resisti ti dico. Il tuo dolore è quello
dei calpestati, dei figli
abbandonati in una fossa da scarico.
Le tue parole rimangono anche
se il mondo più nero appare grigio
anche se tutto ritorna
alla calma del mare da cui sono venuto.
Le tue parole rimangono
come la voce disperata
delle onde che s’infrangono
come il mio abito
rosso di sangue.

13 pensieri su “MARCELLO COMITINI – CILE 2019”

  1. versi superbi e crudi di una realtà agghiacciante, dove la tragedia la tocca chi vi è immerso nonostante la solidarietà vera o farsesca. Complimenti a Marcello e a te che ne hai calcato con la voce alcuni tratti, chè le parole dette con l’anima sono fendenti che arrivano a segno
    un abbraccio Luigi ❤

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  2. Ascoltare questa tua voce mi ha commosso fino alle lacrime. Lo so non dovrei dirlo per non apparire orgoglioso di questa tua fatica che è anche mia. Ma tu hai saputo unire alla voce immagini che trascinano nel cuore del dramma cileno, di questi nostri fratelli lasciati a morire nella povertà, divorati dall’ipocrisia dei poteri politici e sociali. Grazie infinite dal profondo del mio cuore (inutile dirtelo: tu lo conosci) ! ♥ ♥

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  3. Non sono brava con le parole, posso dire solo che siete stati entrambi straordinari. Grazie di cuore. Mi rattrista molto sapere che in Cile state vivendo di nuovo un periodo terribile. Penso anche ad una mia alunna che, all’epoca di Pinochet fu costretta ad abbandonare il Cile e trasferirsi in Italia e dopo aver compiuto tutti gli studi non ho più avuto notizie di lei.

    Piace a 2 people

    1. Grazie infinite, Lucetta. Tutti ci auguriamo che i tempi tristi della dittatura di Pinochet non abbiano a tornare e che il popolo cileno possa godere di una VERA democrazia.
      Mi auguro anche che la tua alunna sia tornata in Cile per insegnare alle nuove generazioni il tesoro della sua triste esperienza.

      Piace a 2 people

  4. … SO MUCH PAIN, SUCH DEEP COMPASSION & EMPATHY IN VERSES BY MARCELLO … AND, DEAR LUIGI, YOUR INTELLIGENT VOICE (THAT’S NEVER INDIFFERENT & ALWAYS FULL OF PASSION} ‘SIMPLY’ IS MULTIPLYING THE DRAMATIC ‘ILLUSTRATION’ OF TRAGIC EVENTS IN CHILE & IT’S TOUCHING US PROFOUNDLY !!!

    SHAME TO WORLD’S GOVERNMENTS FOR BEING SILENT TO THE BLOODY EVENTS & INJUSTICE IN LATIN AMERICA !!!
    .

    .

    .
    Gianmaria Testa – Hotel Supramonte

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