Marcello Comitini – La partita a tennis

Marcello Comitini
La partita a tennis
©2020

Lettura di Luigi Maria Corsanico

György Ligeti, Lontano

Immagini dal web elaborate da L.M. Corsanico

~~~~~~~~~

Il sole sorge ai limiti del campo
del nostro globo piatto. Tramonta sul rovescio.
Al di qua delle sue fasce – delle due quale la dritta? –
ci guardiamo l’uno inverso all’altro
lontani ma simili e vicini.
Davanti ai nostri occhi si distende
un terreno a prato immenso
come i mari che lambiscono
le nostre sponde opposte.
Prima di ogni incontro ci alleniamo in solitaria
contro il muro cieco della vita.
A sguardi attenti
dai bordi ci lanciamo le parole
con racchette a trama tesa
pronte come bocche che si schiudono
assaporando ogni sillaba nell’aria.
Le cogliamo a volo
le soppesiamo palleggiandole
tra labbra e cuore
le lanciamo a nostra volta.
Una partita senza spettatori che battano le mani
senza maglie bianche né sponsor
senza calzature adatte
a mantenere l’equilibrio
né spogliatoi per le nostre anime nude
senza rete che spezzi la parabola delle parole
né colpi a traiettoria che si avvolge all’improvviso
e scatta come un cobra.
Senza raccattapalle o arbitri
a decretare il vincitore.
Nessun perdente. Nessun podio né medaglie.

Un lancio vigoroso esce a volte dalle labbra
come un bolo oscuro. Ci ricorda
altre sfide con amici e avversari
ancora vive e brucianti di sconfitte e abbandoni.
Lo blocchiamo lo teniamo tra le mani
ne saggiamo consistenza e forma.
Lo conserviamo sotto vetro
nella bacheca colma di memorie.
Ne sentiamo dentro il cuore
il sapore amaro mai dimenticato
di sillabe scagliate oltre i limiti del campo.

18 pensieri su “Marcello Comitini – La partita a tennis”

  1. molto belli questi versi di Marcello. Si respira un amicizia profonda, al di là della distanza che separa, in cui le anime si scambiano battute colte al volo con semplicità o con la fatica di recuperarle in qualche angolo del campo; due anime nella loro intima confidenza che si comprendono anche nei momenti di incomprensione.
    La tua lettura Luigi in questo caso è come un evidenziatore che mette in risalto importanti passaggi. Bravi entrambi
    un abbraccio

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    1. Grazie, Daniela, hai colto gli aspetti profondi di un’amicizia tra due persone fisicamente lontane, che si sono incontrate al tramonto della vita e rivisitano le loro esperienze, confrontandosi con sincera stima reciproca, scoprendo aspetti di sofferenza comuni, che aprono a nuove esperienze, inaspettate, e proprio per questo, almeno per me e Marcello, soprendenti. Un abbraccio!

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  2. L’ha ripubblicato su marcellocomitinie ha commentato:
    Luigi Maria Corsanico reinterpreta una partita a tennis tra due amici che si conoscono sin nel profondo del loro essere senza essersi mai incontrati, senza essersi mai stretti la mano come fanno due giocatori dopo un’amichevole scambio di battute. Una partita in cui la palla da tennis è la parola. Una partita sul campo da gioco che è tutto il mondo che circonda la loro vita, che fisicamente li separa ma li avvicina intellettualmente e spiritualmente. E le parole rimbalzano da un continente all’altro lanciate da due uomini che già sanno che ogni loro incontro non si concluderà mai con vincitori e vinti, ma con sguardi di comprensione e di stima. Sapendo che il dolore, se condiviso, può essere guardato con mente e cuore meno tumultuosi.

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    1. Carissimo Marcello, ho accolto i tuoi versi con sentimenti di gratitudine, per questa insolita ed inaspettata esperienza, che stiamo vivendo in un’età ormai prossima al tramonto, ma illuminata ancora dai ricordi, che non ci affossano nel rimpianto, nelle nostalgie, ma anzi, offrendoci motivi di analisi, di confronto schietto, potrei dire, senza retorica, fraterno, ci spingono a proporre le parole della Poesia, con gli strumenti tipici della ricerca, l’onestà intellettuale e la libertà di espressione, in forme diverse, ma che si fondono in una unità di testimonianza. Ti abbraccio e confermo qui, davanti ai tuoi versi, la stima profonda e l’affetto fraterno.
      Tuo Luigi.

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  3. Grazie infinite Daniela. Il tuo commento mette perfettamente a fuoco il senso di questi versi. E questo mi rende felice perché aiuta a confermare a me stesso d’aver saputo esporre i miei sentimenti, o forse dovrei dire i nostri sentimenti (di Luigi e miei). La lettura di Luigi certamente è chiarificatrice di certi versi che potrebbero risultare di difficile comprensione a chi non conosce il rapporto di profonda amicizia che intercorre tra noi e ci unisce nonostante l’enorme distanza geografica, ma solo geografica.

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