L’ultimo video – Marcello Comitini

L’ultimo video

 / MARCELLO COMITINI da qui: https://marcellocomitini.wordpress.com/2021/03/10/lultimo-video/

Edvard Munch, La fanciulla malata, 1885-86

Sparire per farsi comprendere.
Lo racconto a parole, se hai pazienza.
Ma se punti l’obiettivo ti mostro
anche il viso gli occhi e il cuore. Ecco, così.
Fai un passo in avanti per inquadrare meglio
la bocca e gli occhi. Mi vedi?
Stai puntando proprio me o la lente
tonda e scura come le pupille di bue confonde
le crepe del muro con i solchi del viso?
Perché una nuvola che sfuma in bel disegno
si scioglie nell’incanto del cielo?
Dopo tanto cammino tra le nebbie
dolcissime dell’altitudine, poi lento e paziente
perché un fiume si disperde nel mare?
La morte genera vita – non quella
che non sono stato capace di vivere,
quella che volontariamente o meno ho generata,
quella stanca che abita il corpo e la mente -.
Quella nera che giorno dopo giorno
mi hanno aiutato a iniettarmi
che tanto sapore di morte possiede. Quella
che neppure riuscivano a vedere
con i loro silenzi l’indifferenza
la loro commiserazione.
Rispondere al pianto con una parola
una pacca sulle spalle un abbraccio
mentre i loro occhi spaziano
in un mondo a me estraneo e lontano
mi ha aiutato vedere quanto deserto
e desolazione sta nella notte che mi avvolge.
Mai nessuno mi ha visto. Anche tu
amore mio
che punti l’obiettivo, freddo come la canna
di pistola che la mia codardia ha allontanata. L’altra tua
pupilla, non quella che si sta specchiando cieca
nel riflesso oscuro del mirino, è cieca
dietro la palpebra chiusa. Guarda
– luna che ascolti il canto del cigno –
le labbra si schiudono fameliche
a inghiottire questa manciata di sassolini bianchi
raccolti nel palmo della mano. Ascolta
il gorgogliare inebriante del fiume,
che accompagna il loro scendere
lungo la gola. La prima mossa è fatta.
Ora lentamente ne lascio scivolare altri
nella bocca a labbra chiuse.
Uno ad uno come l’eco di una ninnananna
della madre che si allontana o si addormenta.
Accompagna se puoi con gli occhi accecati di lacrime
il mio lento scivolare, il lento
sciogliermi nel mare dell’oblio. Ma non spegnere
la telecamera. Lascia che questo video
abbia un finale muto. Una luce
che si abbuia senza la parola fine. Ecco,
ti ho mostrato come ci uccidono.