Pier Paolo Pasolini – IV Al principe

UMILIATO E OFFESO (1958)
Epigrammi
IV
Al principe

“La religione del mio tempo”
di Pier Paolo Pasolini
Prima edizione
Esce da Garzanti il 20 maggio del 1961, con dedica a Elsa Morante.

Lettura di Luigi Maria Corsanico

“Wasserklavier” – Luciano Berio
piano : Marinos Tokas

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Se torna il sole, se discende la sera,

        se la notte ha un sapore di notti future,

se un pomeriggio di pioggia sembra tornare

        da tempi troppo amati e mai avuti del tutto,

io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne:

        non sento più, davanti a me, tutta la vita…

Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:

        ore e ore di solitudine sono il solo modo

perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono,

        vizio, libertà, per dare stile al caos.

Io tempo ormai ne ho poco: per colpa della morte

        che viene avanti, al tramonto della gioventù.

Ma per colpa anche di questo nostro mondo umano,

        che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace.

2 pensieri su “Pier Paolo Pasolini – IV Al principe”

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