Federico García Lorca – Madrigale d’estate

Federico García Lorca
Madrigale d’estate

Vega de Zujaira, agosto 1920

Federico García Lorca
Tutte le poesie e tutto il teatro
A cura di Claudio Rendina e Elena Clementelli
Edizioni integrali con testo spagnolo delle poesie a fronte
Newton Compton editori

Federico García Lorca
LIBRO DE POEMAS
“A mi hermano Paquito”
Editorial: Imprenta Maroto, Madrid, 1921

Interpreta: Luigi Maria Corsanico

Pablo de Sarasate
‘Romanza andaluza’ Op.22-1
Leonid Kogan

Murales de Pilar Triviño Gonzales
Huasco, Chile

~~~~~~~~~~~~~

Stringi la tua bocca rossa con la mia,
Estrella gitana!
Sotto l’oro del sole a mezzogiorno
morderò la mela.

Tra i verdi ulivi del colle
c’è una torre moresca,
che ha il colore della tua carne campestre
che sa d’aurora e miele.

Mi offri nel tuo corpo ardente
quel divino alimento
che dà fiori al quieto canale
e astri al vento.
Come ti sei concessa a me, o luce bruna?
Perché colmi d’amore
mi hai offerto il tuo sesso di giglio
e il gioco sonoro dei tuoi seni?

Fu forse per il mio triste aspetto?
(Oh, i miei goffi passi!)
Forse pietà t’infuse
questa mia vita arida di canto?

Come non preferisti alle mie pene
le sudate cosce
di un contadino San Cristoforo,
cosce pesanti e belle nell’amore?

Tu sei con me una Danaide di piacere,
femminile Silvano.
Profumano i tuoi baci come profuma
il grano secco dell’estate.

Offuscami gli occhi col tuo canto.
Sciogli la tua chioma
distesa e solenne come un manto
d’ombra sopra il prato.

Dipingimi un cielo d’amore
con la tua bocca insanguinata,
la stella nera del dolore
su uno sfondo di carne.

Il mio cavallo andaluso
è prigioniero dei tuoi occhi aperti
e volerà assorto e sconsolato
quando li vedrà morti.

Anche se tu non m’amassi io t’amerei
per il tuo sguardo oscuro,
come l’allodola ama il nuovo giorno
solo per la rugiada.

Stringi la tua bocca rossa con la mia,
Estrella gitana!
Lasciami sotto il chiaro mezzogiorno
consumare la mela.

7 pensieri su “Federico García Lorca – Madrigale d’estate”

    1. Grazie, carissima Amica! Stai bene anche con i capelli tagliati…io al limite taglio la barba; come te vorrei poter tagliare molto altro, ma non si può e poi nel passato mi rifugio, bello o brutto che sia stato, il presente mi angoscia e il futuro… Un lungo abbraccio!
      Luigi

      "Mi piace"

      1. Sai, cara Lucia, i compleanni ormai, almeno per, non hanno più alcun significato, non sento più quel compimento di un periodo determinato, fissato da due date, una così lontana ormai, vivo in un tempo unico, uno spazio che non ha più limiti e questo grazie alla solitudine e all’abbandono degli affanni, dei falsi miti, delle illusioni… quella che chiamano vecchiaia me lo consente (Borges…). So che il tuo anniversario si avvicina, siamo della Vergine, e quindi per quel giorno sappi che ti penserò, non troverai consuete e vuote parole, ma come una brezza sottile che, soffiando da questi lontanissimi lidi, forse giungerà un po’ stanca ma sincera. Un lungo abbraccio!
        Luigi

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...