ALBERTO DI RACO – PER UN XXV APRILE

Alberto Di Raco, è nato a Roma nel 1940 e vive a Torino.
Per un XXV aprile
Metàmeri, Mondadori 1978

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Opera pittorica di Edgar Caracristi

Samuel Barber
String Quartet Op. 11. Adagio
Dover Quartet

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Due particolari ringraziamenti: all’amico poeta Marcello Comitini, per avermi proposto la lettura del poema di Alberto Di Raco e alla disponibilità dell’artista e amico Edgar Caracristi, con alcune sue stupende opere pittoriche.

Mario Lunetta – Il Messaggero – 1978
“…E’ la voce roca, torbida e irriducibile di uno scrittore
tra i più adulti della sua generazione.
Ed è impossibile non udirla.”
MARIO LUNETTA – METÁMERI

14 pensieri su “ALBERTO DI RACO – PER UN XXV APRILE”

  1. Che meraviglia hai creato! Un poeta che pochissimi conoscono, prende vita e si diffonde attraverso la tua voce e il senso estetico con cui hai illustrato i sentimenti del poeta. Versi scritti e pubblicati nel lontano 1978, quando ancora il poeta vibrava della primavera sessantottina, vivi ancora nel pensiero di chi oggi sopporta il pendolarismo, nonostante il covid, nonostante siano migliorate le condizioni dei trasporti. Ma restano lo sradicamento quotidiano e l’alienazione di coloro a cui non è concesso di trascorrere la loro vita nel nido del loro piccolo paese o del quartiere della grande città. E il XXV aprile che il poeta commemora non ha oggi quella smemoratezza di allora “che muti volti invano tentano” di annullare? “Non abbiamo compagni quando il treno è fermo” – dice il poeta . Oggi direbbe che il treno dell’economia è fermo mentre quello dell’individualismo corre e tutto fa smemorare. E la città presentata dal poeta “fatta da noi ma non per noi” è forse mutata? “Così la nostra memoria – dice il poeta – si adagia / ad ali aperte sul vento inquieto dei crisantemi”. È doveroso ringraziarti, caro Luigi, di questa tua vibrante memoria.

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    1. Grazie infinite, carissimo Marcello, la tua proposta di lettura della lirica di Di Raco è stata per me un’occasione di crescita emozionale e di riflessione su quel periodo storico. Il tuo commento poi è esemplare, profondo, esplicativo, necessario. Grazie, un forte e lungo abbraccio ❤️

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    1. Grazie infinite, cara Lucia, il tuo commento mi emoziona. Sono passati dieci anni da quando, incontrandoci casualmente per una lettura di Pavese in YouTube, mi convincesti ad aprire il blog. Sei una Persona sensibilissima e colta, di raffinatissimo gusto estetico e poi basta una sola parola per dire quanto abbiamo in comune: Gould! Un abbraccio! ❤

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  2. Carissimo, non so lasciarti commenti tanto profondi quanto Marcello le cui parola condivido.
    A questa lirica hai dato vita con una lettura intensamente triste e forte alle parole di Alberto Di Raco, poeta che mi era ignoto.
    Mi sento in obbligo di tanta bellezza…

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