Federico García Lorca – Gazzella del ricordo d’amore

Federico García Lorca
Gazzella del ricordo d’amore
(ghazal, gacela)
(Traduzione di Claudio Rendina)
da “Divano del Tamarit”, 1927/1934,
in “Federico García Lorca, Tutte le poesie”,
Newton Compton, Roma, 1993

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Domenico Scarlatti
Sonata L.426 (K32)
Nicola Montella, chitarra

Il ghazal (in arabo: غزل‎) è un tipo di componimento poetico breve , proprio della tradizione araba. Federico García Lorca fu autore di ghazal col “Divan del tamarit”, raccolte poetiche ispirate alla poesia islamica.

VII.

Non portare via il ricordo di te.
Lascialo solo nel mio cuore,

tremito di ciliegio bianco
nel martirio di gennaio.

Mi separa dai morti
un muro di sogni brutti.

Sento pena di fresco giglio
per un cuore di gesso.

Tutta la notte, nell’orto
i miei occhi, come due cani.

Tutta la notte, mangiando
le cotogne di veleno.

Il vento a volte
è un tulipano di paura,

è un tulipano malato
l’alba d’inverno.

Un muro di sogni brutti
mi separa dai morti.

L’erba copre in silenzio
la grigia valle del tuo corpo.

Sull’arco dell’incontro
cresce la cicuta.

Ma lascia il ricordo di te,
lascialo solo nel mio cuore.

3 pensieri su “Federico García Lorca – Gazzella del ricordo d’amore”

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