Friedrich Nietzsche – Così parlò Zarathustra

Friedrich Nietzsche
Così parlò Zarathustra

Un libro per tutti e per nessuno
Versione e appendici di M. Montinari
Nota introduttiva di G. Colli
Adelphi

Neu Musik Duett
“Zarathustra” ℗ 2022
Guido Mazzon, flugelhorn
Marta Sacchi, keyboard
Voce recitante, Luigi Maria Corsanico

COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA
PARTE TERZA

Di antiche tavole e nuove

19

Attorno a me io chiudo cerchi e confini sacri; sempre meno uomini salgono con me su montagne sempre più alte, – io formo una catena con montagne sempre più sante.
Ma dovunque voi vogliate salire insieme a me, fratelli, badate che insieme a voi non salga un parassita!
Parassita: questo è una razza di verme, che striscia e si appiccica, che vuole ingrassarsi negli angoli vostri malati e piagati.
E questa è la sua arte: scoprire le anime che salgono, quando sono stanche; egli costruisce il suo nido schifoso nella vostra afflizione e melanconia, nel vostro pudore delicato.
Dove il forte è debole, il nobile troppo mite, – lì dentro egli costruisce il suo nido schifoso: il parassita abita dove il grande ha i suoi piccoli angoli piagati.
Quale è la specie più elevata di tutto quanto esiste, e quale la più bassa? Il parassita è la specie più bassa; ma colui che è della specie più elevata fa da nutrimento alla maggior parte dei parassiti.
L’anima, infatti, che ha la scala più lunga e può giungere alla maggiore profondità: come non potrebbero aver la loro sede in essa i più dei parassiti? –
– l’anima dall’estensione più ampia, che dentro di sé può correre ed errare e vagare nelle più vaste lontananze; la più necessaria, che per suo piacere si precipita nella casualità: –
– l’anima che è, e che si immerge nel divenire; l’anima che ha, e che vuole gettarsi nel volere e nel desiderio: –
– che fugge sé stessa, raggiungendosi nell’orbita più vasta; l’anima più saggia, cui la follia parla più suadente di tutto: – la più capace di amare se stessa, in cui tutte le cose hanno il loro corso e ricorso, flusso e riflusso: – come potrebbe l’anima più elevata non nutrire i peggiori parassiti?


7 pensieri su “Friedrich Nietzsche – Così parlò Zarathustra”

      1. il senso potrebbe essere questo: potrebbe un’anima nobile non avere i parassiti?
        un parassita non si ciba di un altro parassita. e N, lo sa bene….
        iparassiti sono necessari, anche per riconoscere l’anima più elevata….diciamo sono funzionali

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      2. Non per essere snob, sai… Enrico Maria, Gianmaria…ecc., ma è proprio il mio primo nome…E va benissimo Luigi, il nome di mio nonno paterno. Sul testo di Nietzsche ci sarebbe da starci delle ore, quale anima potrebbe riconoscere un’anima elevata, cibata da un parassita, se non per esperienza diretta? Buon proseguimento di giornata, Biagina e grazie per i commenti! 🙏⚘

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      3. non ho capito…. non ti chiami Luigi Maria ma? se ê lecito domandare. non rispondere se vuoi.
        su Nietzsche non basterebbe un secolo…. ma l’esperienza diretta credo non possa essere contemplata….

        Piace a 1 persona

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