Cesare Pavese – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950)
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Edizione di riferimento:
Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Giulio Einaudi editore, Torino 1951


Voce recitante e pianoforte : Luigi Maria Corsanico
(Sweet Revenge, Ryuichi Sakamoto)

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Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

22 Marzo 1950

15 pensieri su “Cesare Pavese – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”

  1. Luigi!
    ma la smetti di farmi piangere?
    Uffa!

    Che poi questa è la prima poesia di Cesarino che ho conosciuto a 16 anni (ere geologiche fa, e tu lo sai…) letta su un foglietto scritto a mano, a memoria, davanti a me, dal primo fidanzatino di quegli anni!
    Immaginati come l’ho subito amato! ma no il fidanzatino, quello già lo amavo, no… Pavese!
    E da quei versi… poi l’ho letto tutto.
    Poesia e prosa. Davvero il primo grande amore della mia prima giovinezza!
    Buon proseguimento di giornata, caro amico!🤗

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