Edgar Lee Masters – Antologia di Spoon River / Il suonatore Jones

Edgar Lee Masters
Antologia di Spoon River / Il suonatore Jones
Traduzione di Fernanda Pivano


Lettura di Luigi Maria Corsanico


Ashokan Farewell by Jay Ungar
Joe LaMay & Sherri Reese
in concert at the Bainbridge Opry House in Bainbridge, NY.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

“Antologia di Spoon River, poesie di persone che narrano, esaminano, recriminano su errori e ingiustizie, su dolori e glorie fasulle, su inganni e amori infelici. Un piccolo villaggio che Edgar Lee Masters ha popolato di voci come di una grande metropoli appena addormentata che nel silenzio scopre tutte le proprie contraddizioni. E la traduzione della Pivano rende queste voci vive, e palpitanti nell’armonia della nostra lingua. Leggere quest’opera e meditare significa scavare e scoprire in noi quelle tare che affliggono il nostro essere umani. Non è questione di viaggiare o rimanere immobili, di rimpiangere o pentirsi, quanto piuttosto valutare il giusto peso della vita, fatta di scelte tra errori e ingiustizie, tra dolori e glorie fasulle, tra inganni e amori infelici.
All’armoniosa traduzione della Pivano tu, caro Luigi, hai aggiunto quella della tua voce. Armonia accresciuta dalla tua scelta di leggere una poesia tra le meno gravose, una di quelle che, nel descrivere la varietà del vivere in mezzo a una varietà di interpretazioni della stessa realtà, sembra lasciare all’uomo un briciolo di libertà e forse di postuma serenità.

Per evitare di cedere al fascino di quest’opera, basta chiudere gli occhi e non vivere, ma soprattutto non pensare.”

Marcello Comitini

************

La terra ti suscita
vibrazioni nel cuore: sei tu.
E se la gente sa che sai suonare,
suonare ti tocca, per tutta la vita.
Che cosa vedi, una messe di trifoglio?
O un largo prato tra te e il fiume?
Nella meliga è il vento; ti freghi le mani
perché i buoi saran pronti al mercato;
o ti accade di udire un fruscio di gonnelle
come al Boschetto quando ballano le ragazze.
Per Cooney Potter una pila di polvere
o un vortice di foglie volevan dire siccità;
a me pareva fosse Sammy Testa-rossa
quando fa il passo sul motivo di Toor-a-Loor.
Come potevo coltivare le mie terre,
non parliamo di ingrandirle –
con la ridda di corni, fagotti e ottavini
che cornacchie e pettirossi mi muovevano in testa,
e il cigolìo di un molino a vento – solo questo?
Mai una volta diedi mani all’aratro,
che qualcuno non si fermasse nella strada
e mi chiedesse per un ballo o una merenda.
Finii con le stesse terre,
finii con un violino spaccato –
e un ridere rauco e ricordi,
e nemmeno un rimpianto.

8 pensieri su “Edgar Lee Masters – Antologia di Spoon River / Il suonatore Jones”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...