SALVATORE QUASIMODO – ALLE FRONDE DEI SALICI

I poeti dello specchio
SALVATORE QUASIMODO

(20 agosto 1901-14 giugno 1968)

GIORNO DOPO GIORNO
MONDADORI
1947
prima edizione

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Scritta alla fine dell’inverno del 1944, “Alle fronde dei salici” comparve per la prima volta nel 1946, a Milano, nella raccolta “Con il piede straniero sopra il cuore“, in “Quaderni di costume” di Giancarlo Vigorelli. Poi nel febbraio del 1947 fu pubblicata da Mondadori nella raccolta “Giorno dopo giorno“.

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Sui fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo
al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
Salmo 137

ALLE FRONDE DEI SALICI

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

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