Marcello Comitini – La strana favola

La strana favola
Novembre 2017 / MARCELLO COMITINI ©
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Immagine: Beth Moon
Novato, California, USA b. 1955. San Francisco Bay Area artist
http://photogrvphy.com/beth-moon-diam…

Beau Soir di Claude Debussy
Trascrizione per violoncello e piano di Nicholas Canellakis
Nicholas Canellakis, cello
Michael Brown, piano

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Un poema che Marcello mi dedicò nel novembre 2017….

A Luigi Maria Corsanico che ci narra con
la sua voce emozionante le tante
meraviglie che brillano nella favola
umana.

Stiamo qui a guardare le stelle come bambini che ascoltano
a bocca aperta favole strane.
Con gli occhi sgranati e le pupille che brillano
altre stelle di un cielo infinitamente più oscuro
c’inseguono ostinate nel sonno.

Anche loro ci guardano come piccole lacrime scese
dalle guance rugose di un dio.
Lacrime sperse nello scorrere perenne dei fiumi,
nei solchi della terra, nera come la notte
in cui i nostri cuori hanno messo radici.
Germogliamo sotto i loro sguardi impassibili
come semi di alberi che crescono,
spalancano le braccia, vanno incontro al sole,
fremono, si contorcono in cerca della luce.
La linfa della terra ci offre il sapore
di una nuova meraviglia: la voglia di conoscere
la nostra vera anima,
la natura e il senso del tendere le braccia
verso l’albero che cresce in silenzio accanto a noi
– ci offre la sua ombra come tenero rifugio
all’infuocata furia delle nostre domande,
al battere continuo dei timori
come tamburi che ci scuotono il cervello.

Ascoltano le stelle il grido della nostra resistenza
al dolore, al destino, alla morte,
sorridono compiaciute del nostro non aver capito nulla,
della nostra testardaggine di sperare invano
d’essere felici eternamente.
Nessun suono del loro sorridere ci giunge
e rimaniamo immobili in attesa d’essere sorpresi
a bocca aperta dalla fine
della favola strana.

testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633

6 pensieri su “Marcello Comitini – La strana favola”

  1. Carissimo Luigi, ho ascoltato questi versi come se non li avessi scritti io, perché la tua voce li ha talmente esaltati da renderli tuoi. E del resto sono tuoi, perché da te ispirati e a te dedicati, come molto cortesemente hai evidenziato nel tuo video. Coloro che ti seguono sanno che la mia dedica rispecchia esattamente il tuo modo di narrarci, attraverso le poesie dei grandi, la nostra favola umana, strana per l’essere umano è strano nel vivere questa favola. Grazie sempre, amico fraterno🌹❤

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  2. Ascolto questi versi meravigliosi e penso all’uomo che, con lo stesso stupore negli occhi di un bambino che ascolta una favola, si fa le eterne domande sull’universo, sul suo posto nell’universo: un puntino impercettibile di fronte all’infinità che c’è tra una stella e l’altra. Complimenti al poeta e all’incanto che ci avete regalato. Abbracci!!

    Piace a 1 persona

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