Dante Alighieri – Tanto gentile e tanto onesta pare

Registrazione del 28 dicembre 2015

Dante Alighieri
[Vita Nuova XXVI 5-7]

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Francesco Landini da Firenze – Angelica biltà
Odilon Redon: Dante e Beatrice, 1914

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Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova:

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

Dante Alighieri – La Divina Commedia – Inferno, Canto quinto

Settecentenario
Dante Alighieri (Firenze, tra il maggio e il giugno 1265 – Ravenna, notte dal 13 al 14 settembre 1321).

Dante Alighieri
La Divina Commedia a cura di Natalino Sapegno
Inferno, Canto quinto

da: LA LETTERATURA ITALIANA
STORIA E TESTI
VOLUME 4
RICCARDO RICCIARDI EDITORE, 1957

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Illustrazioni di Gustave Doré, 1861