Luigi Maria Corsanico legge Vincenzo Cardarelli – Passato

VINCENZO CARDARELLI – PASSATO
da:
CARDARELLI VINCENZO
Poesie
Prefazione di Giansiro Ferrata
Milano, A. Mondadori editore, 1942

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Les Amants, René Magritte. 1928

Franz Schubert
Piano Sonata No.20 in A, D.959 – Andantino
Alfred Brendel

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I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire
che m’appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

Vincenzo Cardarelli – Alla deriva

Vincenzo Cardarelli – Alla deriva
da “Poesie”, “Lo Specchio” Mondadori, 1960
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Opera pittorica: Edgar Caracristi

Eugène Ysaÿe, Sonata No.2 in A minor, Op.27/ II
Aaron Rostand, violino

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La vita io l’ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all’alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Oimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

Alla morte – Vincenzo Cardarelli

Vincenzo Cardarelli – Alla morte
(Italia Letteraria, 1931 – Giorni in piena, 1934)
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Franz Schubert, Piano Trio in E flat major,
Op. 148, D. 897, “Notturno”, Adagio
Janis Bulavs – violin
Leons Veldre – cello
Aldis Liepins – piano.

Arnold Böcklin – Die Toteninsel I

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Morire sì,
non essere aggrediti dalla morte.
Morire persuasi
che un siffatto viaggio sia il migliore.
E in quell’ultimo istante essere allegri
come quando si contano i minuti
dell’orologio della stazione
e ognuno vale un secolo.
Poi che la morte è la sposa fedele
che subentra all’amante traditrice,
non vogliamo riceverla da intrusa,
né fuggire con lei.
Troppo volte partimmo
senza commiato!
Sul punto di varcare
in un attimo il tempo,
quando pur la memoria
di noi s’involerà,
lasciaci, o Morte, dire al mondo addio,
concedici ancora un indugio.
L’immane passo non sia
precipitoso.
Al pensier della morte repentina
il sangue mi si gela.
Morte non mi ghermire
ma da lontano annùnciati
e da amica mi prendi
come l’estrema delle mie abitudini.

Vincenzo Cardarelli – Ottobre

Ottobre
da: Vincenzo Cardarelli
Opere complete, Milano, Mondadori, 1962

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Piotr Ilic Tchaikovsky
Le stagioni – Ottobre, Op. 37a, No. 10
Seong-Jin Cho, piano

immagini dal web

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Un tempo, era d’estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all’autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.

Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest’aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulle vigne saccheggiate.

Sole d’autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell’anima.

Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite
che non sai dirci addio,
tornando ogni mattina
come un nuovo miracolo,
tanto più bello quanto più t’inoltri
e sei lì per spirare.

E di queste incredibili giornate
vai componendo la tua stagione
ch’è tutta una dolcissima agonia.

VINCENZO CARDARELLI – PASSATO

VINCENZO CARDARELLI – PASSATO
da:
CARDARELLI VINCENZO
Poesie
Prefazione di Giansiro Ferrata
Milano, A. Mondadori editore, 1942

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Les Amants, René Magritte. 1928

Franz Schubert
Piano Sonata No.20 in A, D.959 – Andantino
Alfred Brendel

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I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire
che m’appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

Vincenzo Cardarelli – Ritratto

Vincenzo Cardarelli
Ritratto
(1916)
VINCENZO CARDARELLI
VIAGGI NEL TEMPO
VALLECCHI EDITORE FIRENZE, 1920, pag.23

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Ottorino Respighi
Suite per strumenti ad arco
Ciaccona, Grave
Haydn Philarmonia – Ezio Rojatti, conductor

Edward Weston
The white iris (Tina Modotti) , 1921

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Esiste una bocca scolpita,

un volto d’angiolo chiaro e ambiguo,

una opulenta creatura esangue

dai denti di perla,

dal passo spedito,

esiste il suo sorriso,

aereo, dubbio, lampante

come un indicibile evento di luce.

VINCENZO CARDARELLI – AMICIZIA

VINCENZO CARDARELLI – AMICIZIA
da:
CARDARELLI VINCENZO
Poesie
Prefazione di Giansiro Ferrata
Milano, A. Mondadori editore, 1942


Lettura di Luigi Maria Corsanico


Les Amants, di René Magritte. 1928


Erik Satie: Pièces Froides
Reinbert De Leeuw, piano

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Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c’incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam rispettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto
di non ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.