Luigi Maria Corsanico legge Mario Luzi

VIDEO ANTOLOGIA:

  • Questa felicità
  • Tre poesie
  • Non andartene
  • Rughe
  • La notte, i suoi strani affollamenti
  • Di chi è mancanza…
  • Alla madre
  • Di gennaio, di notte
  • Sulla riva
  • Epifania
  • Osso
  • Natura, lei
  • Aprile – Amore
  • Quei vasi di lacrime
  • Prima di primavera, ma poco
  • Non ebbe se non raramente (Estate mia settantesima)
  • Infra-Parlata affabulatoria di un fedele all’infelcità
  • So da sempre che vieni
  • Muore ignominiosamente la repubblica
  • Natura
  • Come tu vuoi
  • Il giudice

Mario Luzi – La notte, i suoi strani affollamenti

Mario Luzi – La notte, i suoi strani affollamenti
da:
LUZI
POESIE ULTIME
E RITROVATE
a cura di Stefano Verdino
Garzanti, 2014


Lettura di Luigi Maria Corsanico


Zoltán Kodály
Sonata for Cello Solo in B Minor, Op.8
Pierre Fournier

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La notte, i suoi strani affollamenti.
Figure umane
flebili, avvilite
dalla disattenzione degli umani,
mortificate dalla trascuranza,
sfiorate appena, appena rasentate
dal calore della vita quotidiana –
l’insonnia nel suo vagabondare
a sorpresa le ritrova,
l’incontro le rimuove
dai loro dormitori, svegliate
escono fuori dai ripari
d’opacità e timore
nel lucore d’una oscura reminiscenza…
quando? ci fu disordine, c’è errore.
Passo passo
deve il cammino
essere fatto ancora
a ritroso: con premura,
con umiltà di cuore
è da raccogliere
la minima, l’infima dovizia
che il tempo aveva in sé,
non profferita
e nemmeno concupita –
ma voleva
quell’èbulo
esser preso
da una mano più attenta ed amorevole
della nostra cupidigia…
C’era forse da vivere più vita
nel vivaio, da suggere
più linfa dall’ispida sterpaglia.
Cresce, frana
su di sé
la storia umana,
ne ingoia la polvere o il sentore
una memoria oscura,
fa sì
che non sia stata vana.
Ma rimorde la memoria,
la sua piaga non si sana:
la tortura di notte quello spregio
fatto alla vita, quell’offesa
all’amore non vissuti,
eppure non perduti,
presenti anch’essi dove tutto è stato,
tutto è parificato.

Mario Luzi – Muore ignominiosamente la repubblica

Mario Luzi – Muore ignominiosamente la repubblica
Da: «Segmenti del grande patema»
una sezione di “Al fuoco della controversia”, Garzanti. 1978

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Arnold Schönberg
Piano Concerto, op.42 (excerpt)
piano, George Hadjinikos
Orchestre National de la RTF
conductor, Dimitris Chorafas

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Muore ignominiosamente la repubblica.
Ignominiosamente la spiano
i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti.
Arrotano ignominiosamente il becco i corvi nella stanza accanto.
Ignominiosamente si azzuffano i suoi orfani,
si sbranano ignominiosamente tra di loro i suoi sciacalli.
Tutto accade ignominiosamente, tutto
meno la morte medesima — cerco di farmi intendere
dinanzi a non so che tribunale
di che sognata equità. E l’udienza è tolta.

MARIO LUZI – OSSO

Mario Luzi
da: Poesie ultime e ritrovate. Garzanti i grandi libri / POESIA
SOTTO SPECIE UMANA (1999)

  1. Promenade humaine I
    Osso

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Paul Hindemith
Trauermusik per Viola e archi (1936)
Yuri Bashmet, viola
Solisti di Mosca

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Che fai, terra, ti celi
o ti riveli
ti neghi
o ti concedi
all’uomo
ai suoi pensieri
ai suoi
imprendibili desideri?
oppure li ignori
e anche lui
ti ignora, e non lo crede,
vedi, ti chiede i suoi piaceri,
ti strappa i tuoi tesori, è vero,
però ti disconosce
e non gli pari
né amica né consorte,
solo avara
depositaria dei suoi averi,
solo arcigna
e vorace custode dei suoi ieri.
Ed ecco li rivuole
lui i suoi cimeli,
le sue memorie:
poi di nuovo ti usa
e ti affida le sue ceneri,
sempre trascura i tuoi misteri.
E io osso sepolto e dissepolto,
di chi sono,
dell’uomo
o tuo, terra, che umile
e ingorda m’hai pulito
e custodito,
o dell’unico
umoroso pathos –
Si scisse
ad opera del male
questo e della pena
e anela
forse alla ricongiunzione piena.
Venga,
oh venga presto irreversibilmente.

MARIO LUZI – ALLA MADRE

Mario Luzi – Alla madre, 1942
© Mario Luzi, Un brindisi, Sansoni, Firenze 1946

Lettura di Luigi Maria Corsanico (A mia madre Angela, 7 marzo 1926)

Alexander Scriabin
Prelude in B major, Op 11 No 1
Yuja Wang, piano

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Forse, infranto il mistero, nel chiarore
del mio ricordo un’ombra apparirai,
un nonnulla vestito di dolore.
Tu, non diversa, tu come non mai:

solo il paesaggio muterà colore.
In un nembo di cenere e di sole
identica, ma prossima al candore
del cielo passerai senza parole.

Io ti vedrò sussistere nel vago
degli sguardi serali, nel ritardo
dei fuochi che si spengono in un ago
di luce rossa a cui trema lo sguardo.
1942

Mario Luzi – Prima di primavera, ma poco

Pubblicato oggi nel blog “La poesia e lo spirito”:

https://www.lapoesiaelospirito.it/2022/03/02/luigi-maria-corsanico-legge-mario-luzi-15/#comment-304688

Mario Luzi – Prima di primavera, ma poco
Per il battesimo dei nostri frammenti, Garzanti, 1985

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Erik Satie: Gymnopedie No 1 – for flute cello and piano
Mate Palhegyi – flute
Balazs Kantor – cello
Szilvia Elek – piano

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Prima di primavera, ma poco,
si diffonde la sua acquosa luminescenza
e quel chiaro e quell’alone sui monti,
quel trepidare dell’aria, quel vibrare delle immagini
di là da quella garza
di indicibile festività, schermate
e accese da essa, quel fulgore
dell’effimero
esultante a un tratto di esserlo – vigilia,
vigilia incolmabile
di nessun avvenimento –
c’è
non so in quale ricordo,
ma c’è detta dall’erba
questa nota
di non so che perduto monocordio –
pensa lei raggiunta in tutte le cellule.

MARIO LUZI – NON ANDARTENE

Mario Luzi
Non andartene

da “Dottrina dell’estremo principiante”
Garzanti, Milano, 2004

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Samuel Barber – String Quartet in B minor Op. 11
Adagio
Dover Quartet

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Non andartene,
non lasciare
l’eclisse di te
nella mia stanza.
Chi ti cerca è il sole,
non ha pietà della tua assenza
il sole, ti trova anche nei luoghi
casuali
dove sei passata,
nei posti che hai lasciato
e in quelli dove sei
inavvertitamente andata
brucia
ed equipara
al nulla tutta quanta
la tua fervida giornata.
Eppure è stata,
è stata,
nessuna ora
sua è vanificata.

MARIO LUZI – SULLA RIVA

Mario Luzi – Sulla riva
ONORE DEL VERO
Neri Pozza Editore
Venezia
1957
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Robert Schumann, Bunte Blätter, Op.99
Albumblätter I: Ziemlich langsam, sehr gesangvoll
Vladimir Ashkenazy

Foto: Mareggiata sul molo Audace,Trieste (dal web)

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I pontili deserti scavalcano le ondate,
anche il lupo di mare si fa cupo.
Che fai? Aggiungo olio alla lucerna,
tengo desta la stanza in cui mi trovo
all’oscuro di te e dei tuoi cari.

La brigata dispersa si raccoglie,
si conta dopo queste mareggiate.
Tu dove sei? ti spero in qualche porto…
L’uomo del faro esce con la barca,
scruta, perlustra, va verso l’aperto.
Il tempo e il mare hanno di queste pause.